Riprendono i negoziati europei sui diritti dei lavoratori delle piattaforme digitali

Riprendono i negoziati europei sui diritti dei lavoratori delle piattaforme digitali – gig economy

A livello europeo ripartono i negoziati per raggiungere un’intesa in tema di tutele dell’occupazione nella gig economy entro il termine della legislatura europea.

Come evidenzia il Consiglio in una nota, l’obiettivo è duplice, da un lato, la determinazione del corretto status occupazionale delle persone che lavorano per le piattaforme digitali e, dall’alto lato, la definizione di norme sull’uso dell’intelligenza artificiale sul posto di lavoro.

 

Corretta qualificazione del rapporto di lavoro per le persone che lavorano per le piattaforme digitali

L’intento è quello di prevedere una presunzione di subordinazione ogniqualvolta il rapporto con la piattaforma soddisfa almeno tre dei sette criteri stabiliti nella direttiva, tra cui:

1. Limiti massimi sulla quantità di denaro che i lavoratori possono ricevere

2. Restrizioni alla loro capacità di rifiutare il lavoro

3. Norme che disciplinano la loro aspetto o il loro comportamento

Tale presunzione legale è vincibile dalla prova contraria, sarà, dunque, la piattaforma a dover provare l’autonomia del rapporto secondo il diritto e la prassi nazionali.

 

Uso più trasparente e consapevole dell’AI – Intelligenza Artificiale nella gig economy

L’obiettivo è garantire trasparenza, tracciabilità, informazione e consapevolezza sull’uso dei sistemi automatizzati di monitoraggio e decisionali.

Secondo le nuove norme, questi sistemi dovrebbero essere monitorati da personale qualificato e garantita l’informativa sul loro funzionamento.

Le reazioni del mercato sono state differenziate.

Nell’ambito del food delivery, il Country Manager di Just Eat ha dichiarato come la società abbia accolto positivamente la notizia dell’accordo raggiunto dai Ministri del Lavoro Ue sulla Direttiva dei Lavoratori delle Piattaforme Digitali, peraltro, perfettamente in linea con la recente politica aziendale in merito.

Ciò che rileva è che dopo un iniziale stallo, il dibattito europeo si sta riattivando, anche al fine di contenere le tempistiche, nel comune e dichiarato fine di migliorare le condizioni di lavoro dei 28 milioni di lavoratori che operano per le piattaforme dell’UE (tra cui tassisti, collaboratori domestici e autisti di consegne di cibo – riders).

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13/06/2023 @RIPRODUZIONE RISERVATA – Riprendono i negoziati europei sui diritti dei lavoratori delle piattaforme digitali – GF LEGAL Avv. Mario Fusani