CANNABIS LIGHT ILLEGALE. LA SENTENZA DELLE SEZIONI UNITE PENALI DELLA CASSAZIONE E LE CONSEGUENZE DAL PUNTO DI VISTA GIUSLAVORISTICO

Corte di cassazione - sezioni unite penali - Sentenza n. 30475 del 10 luglio 2019

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dichiarato illegale la vendita della Cannabis anche quando ha una bassa concentrazione di THC. I Giudici hanno stabilito che è vietata la produzione e la commercializzazione della canapa per usi diversi da quelli previsti dalla Legge 242/2016 (in cui rientrano ad esempio alimenti, cosmetici, semilavorati, materiali per bioingegneria, depurazioni, florovivaismo eccetera).

Da un punto di vista strettamente giuslavoristico, è lecito ritenere che tale sentenza avrà forti ripercussioni sia sui distributori che sui produttori. 

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QUANDO IL DIRITTO DEL LAVORO INCONTRA IL DIRITTO AMMINISTRATIVO. I CONTROLLI SUI LUOGHI DI LAVORO

Il tema dei controlli sui luoghi di lavoro e dei limiti entro i quali questi possono avvenire, è ancora una volta attuale dopo l’interpello del Ministero del lavoro n. 3 dell’8 maggio 2019.
Nel darne conto è interessante constatare come i settori del diritto spesso si intersechino.

E’ questo il caso dell’incontro tra diritto del lavoro e diritto amministrativo rispetto al tema della richiesta di autorizzazione che il datore di lavoro deve chiedere all’ispettorato del lavoro ai fini dell’installazione ed utilizzo degli impianti audiovisivi e degli altri strumenti di cui all’attuale articolo 4, comma 1, della legge 20 maggio 1970, n. 300.

 

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RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO O SUBORDINATO. ULTERIORI CHIARIMENTI DALLA GIURISPRUDENZA

Con la sentenza del 7 maggio u.s. il Tribunale di Bari, Sezione Lavoro Giudice Dott.ssa Isabella Calia, si è pronunciato in materia di rapporti di lavoro ed in particolare in merito all’annosa e sempre attuale questione circa la sussistenza o meno degli indici necessari affinché un rapporto di lavoro possa essere considerato di tipo subordinato.

Il caso trattato, ha riguardato la rivendicazione di un rapporto di lavoro subordinato con mansioni di operaio addetto alle pulizie nei confronti del titolare di una palestra.

Nel corso del giudizio, le parti hanno avanzato contestazioni rispetto alle reciproche pretese.

In particolare la parte resistente, non solo ha evidenziato che l’incarico si sia svolto in assenza di qualsiasi vincolo di subordinazione ma anche come tale incarico venisse assunto saltuariamente.

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