NOVITÀ IN TEMA DI PREMI DI RISULTATO

Una circolare dell'Agenzia delle Entrate (Circolare n. 5/E del 29 marzo 2018) ha sciolto una serie di dubbi in materia di detassazione con imposta sostitutiva del 10% dei premi di produttività.

In particolare, l'Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti sulla tassazione agevolata, con la suddetta imposta sostitutiva, per i premi di risultato e le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa in favore di lavoratori del settore privato con redditi da lavoro dipendente.

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CONTRATTO DI RETE: DISTACCO E CODATORIALITÀ

Con circolare n. 7/2018 del 29.03.2018 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro è intervenuto in materia di contratto di rete, distacco dei lavoratori e codatorialità, a seguito di numerose segnalazioni in merito ad annunci pubblicitari che promuovevano il ricorso a sistemi di esternalizzazione dei dipendenti, evidenziandone i “forti vantaggi” a favore delle imprese (tra cui l’assenza di responsabilità patrimoniale verso i dipendenti e mancata applicazione del CCNL per i soci lavoratori di cooperativa).

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ADESIONE AD ASSOCIAZIONI TERRITORIALI E DISDETTA UNILATERALE DEL CCNL

Nel settembre 2017 la Corte d'Appello di Torino ha espresso un interessante principio in tema di libertà sindacale ed autonomia contrattuale.
In un caso di doppia iscrizione a Unindustria, e quindi al sistema associativo di Confindustria, nonché a Confcommercio, la Corte d'Appello torinese ha, testualmente, affermato che "La sola adesione a strutture territoriali non costituisce adesione a livello nazionale, né implica un mandato o un'adesione (...)" all'associazione di categoria.
Il pagamento della quota associativa a strutture territoriali di associazioni datoriali determina l'instaurazione, innanzitutto, di un vincolo di servizio, in virtù del quale gli imprenditori possono fruire dei servizi offerti (conciliazione sindacale assistenza nelle procedure collettive ecc.).
A tale vincolo non consegue, in via automatica, il conferimento di un mandato, o l'adesione, all'associazione nazionale di categoria, soprattutto ove l'attività prevalente attenga ad un diverso settore merceologico. 
Mancando, quindi, la rappresentanza, dell'imprenditore, in capo all'associazione di categoria, il potere di disdetta o il recesso dal CCNL applicato non spetta esclusivamente all'associazione datoriale che ha sottoscritto il contratto.
In applicazione, quindi, dei principi di libertà sindacale, di autonomia contrattuale nonché di prevalenza:
"Vengono, pertanto, meno le ragioni, poste a base della sentenza impugnata, che hanno condotto a ritenere non legittima la disdetta unilaterale del datore di lavoro del CCNL Metalmeccanici, pacificamente applicato ad una parte del tutto minoritaria del personale dipendente e in relazione ad un'attività d'impresa che non appartiene al settore regolato da tale CCNL".
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